Lo Spain Classic Raid è sempre un’esperienza incredibile, 2.200 km di gara tra sterrati, pietre, sabbia, fango, guadi, insomma chi più ne ha…
Ecco il resoconto della gara dalla voce dell’equipaggio targato Sportalps Farace-De Sordi:
“Quest’anno avevamo ipotizzato di fare tutta la gara, dal 18 al 25 ottobre, il percorso prevedeva la partenza da Siviglia, con le tappe di:
Sabato 18 ottobre: partenza Siviglia – Antequera (Malaga)
Domenica 19 ottobre: Antequera – Jaén.
Lunedì 20 ottobre: Jaén e arrivo – Ciudad Real
Martedì 21 ottobre: Ciudad Real – Guadalajara
Mercoledì 22 ottobre: Guadalajara – Soria.
Giovedì 23 ottobre: Soria – Logroño.
Venerdì 24 ottobre: Logroño – Burgos.
Sabato 25 ottobre: Burgos – Santander.
“Il primo giorno di gara non è stato gestito proprio bene, dopo la prima prova speciale dove abbiamo timbrato il 29° tempo assoluto, abbiamo fatto un errore durante il trasferimento alla 2° prova e questo ci ha causato una penalità stratosferica che abbiamo pagato cara”.
“Nella seconda giornata tutto pareva filare al meglio nonostante il percorso di oltre 320km e le difficoltà che gli organizzatori avevano contemplato, infatti al traguardo di fine tappa a Jaén siamo risaliti al 19° posto assoluto in classifica”.
“La terza giornata è sembrata fin da subito complessa, i trasferimenti lunghi tra rocce, buche e il tracciato lento e tortuoso sono stati per noi difficoltosi da percorrere e in alcune prove siamo arrivati ai CO con pochi secondi di anticipo. Inoltre nelle speciali la maggior parte dei waypoints erano mascherati e i riferimenti abbastanza difficili da trovare. Fatto sta che a causa delle penalità siamo crollati al 48° posto in classifica” e siamo arrivati in hotel tardi e molto stanchi”. In serata abbiamo così deciso che la tappa successiva sarebbe stata l’ultima, troppo difficile riposare e soprattutto recuperare per il giorno successivo”.
“L’ultima giornata per noi non è stata nemmeno questa una passeggiata quasi tutti i waypoints mascherati ci hanno messo in difficoltà e la nostra volontà di abbandonare in anticipo la gara non ci ha concesso quella determinazione necessaria a completare le prove di giornata in modo efficace. Abbiamo così optato per il ritiro con la consapevolezza che per questa, che è la gara più difficile d’Europa, è necessario un allenamento più intenso e specifico per poter gareggiare alla pari con concorrenti Europei di altissimo livello”.
Per quanto riguarda la classifica assoluta, sulle rive del Mar Cantabrico (Saltander) i vincitori di questa edizione sono stati il team composto da David Fernández e Beatriz de la Torre, su Mitsubishi Montero, seguito da Conrado Gómez e Daniel Escribano (Renault 12), Guzmán Rodríguez e Pablo Pérez (Mitsubishi Montero) al terzo posto. La classifica generale è stata incredibilmente serrata nelle ultime due tappe, tra Burgos e Logroño, e tra Logroño e Santander. L’arrivo a Logroño ha portato a un pareggio per i primi tre, interrotto dall’assegnazione del podio della settima tappa alla squadra che ha registrato il miglior tempo nella prima sezione della giornata. Nell’ultima tappa, il team Fernández/De la Torre ha offerto una prestazione impeccabile in ogni tappa, assicurandosi la vittoria assoluta.

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